Biografia
Cagliaritana di
nascita, attualmente vive a Quartu Sant’Elena e lavora nel
suo studio artistico in via La
Marmora 143 a Cagliari, nel cuore del quartiere storico di
Castello; lo studio è aperto al pubblico che volesse vedere
l’artista all’opera e visitare la galleria di ritratti in
esposizione permanente.
Si tratta di uomini e donne di diverse etnie, ritratti nella
loro quotidianità, dei quali la pittrice cerca di catturare
le espressioni più intense che fanno trasparire i sentimenti
e le emozioni vissute.
… dipingo cose e persone che vengono dal mio passato, e
le proietto sul presente raffigurando ciò che è già futuro.
(Paola Frau)
Hanno scritto di
lei
Volti, sguardi,
atmosfere
Nei quadri di
Paola ho sempre trovato l’eco di Paesi lontani,
il fascino di
antiche e remote culture,
la magia di mondi
che traspaiono da occhi assorti.
È a quegli occhi
che mi piace guardare,
a quei visi di
donne sagge e serene,
belle, di una
bellezza schiva,
forti eppure
tenere nel gesto,
nelle tinte,
nell’armonia dei
colori.
Maria Grazia Kalb (Novembre 2002)
Specchio
dell'anima
di Massimo Antonio Sanna
I ritratti di
Paola Frau [...] descrivono individui che non sono né
particolarmente tragici, né particolarmente epici, né
particolarmente comici.
Common people che vive nel proprio habitat, con problemi,
gioie e ideali tipici di tutti gli esseri umani di questo
mondo. Perché da tutto il mondo vengono i soggetti dei suoi
dipinti.
Uomini e donne, neri e asiatici catturati nella loro terra
d'origine, ma questo è percepibile solo dai forti toni
cromatici delle architetture e dei paesaggi dello sfondo; ma
questi sono cittadini del Melting Pot diffuso dove oramai
viviamo, e le immagini potrebbero riguardare qualsiasi luogo
geografico.
La pittrice opera con morbida oggettività prendendo spunto
da fonti fotografiche, però non propone una mera copia
analogica dalla fotografia, ella traspone in pittura le
immagini delle istantanee mettendo l'accento sul lato
sentimentale piuttosto che su quello puramente fisico...
Visone
d'oriente di un'artista cagliaritana
di Sergio Atzeni
[...] Paola Frau
è autodidatta, ama il disegno figurativo, passa gradualmente
dal paesaggio al ritratto e dalle matite ai pennelli che le
consentono di creare i colori che la sua vena artistica
concepisce. Poi viene colpita dalle culture dei paesi
asiatici e africani e dalle poesie del poeta bengalese
Tagore, premio Nobel per la letteratura nel 1913, che
condiziona la sua pittura che diventa esclusivamente
figurativa: ritratti di donne che sono dei messaggi neanche
tanto nascosti che l'artista vuol lanciare nel mondo. Chi
visiterà la mostra osserverà quei volti che ricordano il
tratto post-impressionista di Paul Gauguin che sono l'eco di
altre culture ma anche un esempio di come il mondo attuale
sia globale e i problemi di ognuno siano in fondo quelli di
tutti. Le donne indiane o africane che Paola Frau predilige
rappresentano delle evasioni dalla società contemporanea, un
ritorno al passato forse più vivibile e la speranza di
trovare un futuro incontaminato...
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